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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne Marocco

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne Marocco

Volenza sulle donne - Il Marocco risponde!

Le iniziative, le manifestazioni e i movimenti contro la violenza sulle donne in Marocco. La società civile inizia ad abbattere il tabù e dichiara guerra al Taharoch!

Violenza sulle donne in Marocco – L’attivismo abbatte i tabù!

Movimenti, associazioni, manifestazioni, di certo il Marocco non è nuovo a queste attività, ma dalla messa in vigore della legge 103-13, il 12 settembre 2018, la società civile ha avuto quella spinta di coraggio necessaria per denunciare liberamente e sconfiggere un tabù davvero spigoloso per il paese in via di sviluppo, ovvero la violenza contro le donne in Marocco.

Indubbiamente anche il forte clima di denuncia internazionale (movimento #MeToo e social network) ha contribuito, sia alla realizzazione della legge, che a dare più voce e spazio all’attivismo sociale in difesa delle donne vittime di molestie e abusi in Marocco.

La legge contro la violenza sulle donne in Marocco

La 103-13 del 2018, anche se giudicata lacunosa e ambigua dagli attivisti, questa legge ha segnato un punto di svolta perché include le molestie verbali, psicologiche e virtuali a sfondo sessista nella definizione di violenza di genere:

“Qualsiasi atto di discriminazione basata sul genere, che può causare danni fisici, psicologici, sessuali o economici nei confronti di una donna”.

Purtroppo, per le strade, sull’autobus, nei luoghi di lavoro le molestie “taharoch“, (come si dice in dialetto marocchino), sono una abitudine, quasi al punto di considerarle una consuetudine della società alle quali pochi trovano il coraggio di reagire.

La svolta introdotta da questa legge sono proprio le sanzioni per i molestatori, che possono essere incarcerati da 1 a 6 mesi e pagare una multa che va dai 200 ai 2mila euro.

Le sanzioni si applicano non solo alle molestie subite per le strade del Regno o nei luoghi pubblici, ma valgono anche per i commenti a sfondo sessista via web tramite messaggi di testo, vocali o foto.

Nessuna difesa per le donne vittime di violenza

Tra le principali critiche mosse dal Mobilising for Rights Associates (MRA), la legge è priva di ogni forma di tutela verso le  vittime di molestie e violenze.

Oltre alle sanzioni per i molestatori, il Governo non prevede sistemi di assistenza e tutela verso le vittime, in particolare per le portatrici di disabilità.

Ma, una delle lacune più gravi di questa legge è proprio la mancanza di criminalizzazione dello stupro coniugale.

Le iniziative contro la violenza sulle donne in Marocco

Le associazioni per la difesa dei diritti delle donne in Marocco esistono da sempre, ma come anticipato, questa legge, nonostante le sue lacune, ha dato una forte spinta di coraggio e sono molti i collettivi, i movimenti e le iniziative che sono nate assieme alle 103-13 soprattutto per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica contro le molestie nei luoghi pubblici (taharoch).

L’applicazione Manchoufouch

In darija vuol dire “non possiamo guardare“, è l’app per denunciare immediatamente ogni forma di molestia. L’applicazione, lanciata da Union féministe libre (UFL), è stata pensata per le vittime, ma soprattutto per i testimoni con l’obiettivo di non restare più passivi davanti alle aggressioni.

UFL grazie all’app è in grado di assistere la vittima e di sostenerla nella denuncia legale.

Questo strumento di denuncia è fondamentale anche per la mappatura, la raccolta d’informazioni e dati statistici.

Collettivo Masaktach

Io non sto zitta” si definisce un collettivo che denunciano la violenza e gli abusi contro le donne e la legittimazione della cultura dello stupro in Marocco.
La principale iniziativa del collettivo è quello di divulgare i diritti delle donne e distribuire fischietti, incoraggiando l’usare di questo piccolo strumento per denunciare in diretta e pubblicamente l’aggressione e attirare l’attenzione dei passanti.

#ila_dsser_seffri (se ti manca di rispetto fischia) questo l’hashtag principale usato dal collettivo.

Collettivo Zanka bla Violence

Creato a marzo 2017, il collettivo si propone di affrontare il tema delle molestie sessuali attraverso l’arte e la cultura per tutti.

Nel 2018 il collettivo è andato in tour per il paese con in teatro mobile in cui ha realizzato spettacoli e workshop per sensibilizzare i cittadini sul tema delle molestie sessuali.

Movimento Kayna

Una marcia femminile alla conquista degli spazi pubblici. 

Kayna sensibilizza e lavora sulla libertà di espressione anche attraverso workshop, yoga e dibattiti in giro per tutto il paese.

Il motto del moviemtno è: “Marcio per il mio spazio!”

Tra le associazioni che sono state in prima linea e attive per la divulgazione della legge 103-13 nelle zone rurali e nei quartieri più vulnerabili del paese cito le seguenti realtà:

É successo anche a me, più di una volta, in autobus, in treno o per strada sia in Italia che in Marocco.
Non avevo fatto nulla per attirare l’attenzione o meglio le molestie di quegli uomini, ma il solo fatto di essere donna, gli ha legittimati a trattarti con inferiorità o come oggetto di desiderio.
Se hai una storia da condividere scrivimi o lascia un commento qui sotto!

Chi sono
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Mi chiamo Samia Oursana, sono nata in Marocco e cresciuta in Italia e con questo blog ti farò conoscere il mio paese d’origine.
Qui troverai informazioni per organizzare il tuo viaggio, avviare un business e scoprirai tradizioni e tendenze che animano il Marocco.

In Marocco è Natale, o meglio Eid al Mawlid Nabawi!

In Marocco è Natale, o meglio Eid al Mawlid Nabawi!

In Marocco è Natale, o meglio Eid al Mawlid Nabawi!

Il mondo islamico celebra la nascita del Profeta Maometto con preghiere e canti spirituali

Eid al Mawlid Nabawi – Il Natale islamico!

Come ogni evento nel calendario islamico, anche questa ricorrenza si celebra in base alle fasi lunari il “Natale islamico” si celebra il 12° e 13° giorno del 3° mese del calendario musulmano (Rabi al-àwwal).

Nel 2018 la nascita del Profeta Maometto si celebra tra il 20 e il 21 Novembre, in base al paese in cui ci si trova.

Nel 2017 si è verificata una coincidenza davvero unica, Eid al Mawlid si è celebrato il 24 Dicembre, assieme alla nascita di Gesù. Era la pria volta che accadeva da 457 anni, ovvero al 1558. Davvero una coincidenza più unica che rara!

Eid al Mawlid Nabawi significa letteralmente: “Festa dalla Nascita del Profeta”. In alcuni paesi si scrive Moulid, ma non ti preoccupare, ha lo stesso significato!

In Marocco è festa nazionale e la giornata si trascorre in famiglia, in abiti tradizionali, henné ricordando la vita e gli insegnamenti del Profeta Maometto.

Nelle moschee e nei luoghi di culto si organizzano veglia di preghiera, lettura di poesie e canti spirituali. 

In alcune città del Marocco l’evento si celebra anche per le strade coinvolgendo tutti i fedeli a festeggiare il grande evento con musica e canti tipici.

I piatti tipici di questo evento sono il cous cous, dolci tradizionali, frutta secca e leben (latte fermentato).

Anche durante il Eid al Mawalid non si perde occasione per aiutare i più bisognosi offrendo elemosina, cibo e beni di prima necessità.

Nel islam è molo importante condividere e fare la carità verso il prossimo, soprattutto ai più bisognosi.

Eid Mubarak! 

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Ciao – Ciao fuso orario tra Italia e Marocco

Ciao – Ciao fuso orario tra Italia e Marocco

Ciao - Ciao fuso orario tra Italia e Marocco

Il Regno elimina il cambio dell'ora anticipando l’Europa. Il Marocco sceglie l'orario estivo per tutto l'anno con più luce, buon umore e risparmio energetico!
 

Nuovo orario in Marocco – Stop con il cambio dell’ora.

Se tra la notte del 28 ottobre mezzo mondo ha spostato le lancette un’ora indietro, in Marocco gli orologi, non si sono mossi nemmeno di un secondo.

Il Marocco avrà l’orario estivo tutto l’anno, il che significa avere più luce naturale durante il giorno e di conseguenza un notevole risparmio energetico.

Ciao fuso orari tra Italia e Marocco

Inoltre proprio grazie a quest’abolizione, tra Italia e Marocco hanno la stessa ora almeno fino a marzo 2019 (prossimo cambio dell’ora previsto per l’Italia)

Tuttavia la decisione presa dal Governo ha diviso l’opinione pubblica marocchina.

I primi a lamentarsi sono quei lavoratori costretti a uscire da casa molto preso la mattina. Perché tra le 6 e le 7, con l’ora legale, le strade sono ancora buie e quindi con un minor livello si sicurezza.

Un dibattito Mondiale

Il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora non si limita ai confini del Marocco, ma è sempre di più a livello mondiale.

Infatti, il tema è discusso ampiamente anche a Bruxelles dove il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha affermato che dal 2019 i paesi membri dovranno scegliere se mantenere l’ora legale (estiva) o solare (invernale).

Sono già tantissimo i paesi al mondo che hanno abolito il cambio dell’ora e scelto di mantenere le lancette puntate sull’ora legale o quella solare per tutto l’anno. Anzi di dirò di più, esistono anche paesi che non hanno proprio mai introdotto il cambio dell’ora, nel loro sistema.

L’ormone del buon umore

I vantaggi di mantenere l’ora estiva tutto l’anno, come detto sono prevalentemente legati al risparmio energetico, ma anche un miglior tenore di vita! Più luce durante il giorno, vuol dire più serotonina ovvero l’ormone del buonumore!

La scelta del Governo marocchino ovviamente tiene conto anche degli aspetti economici con i suoi principali partner.

Non avere fuso orario con l’Europa è un aspetto molto importante che agevoli il ciclo degli affari tra il Marocco e il vecchio continente. Inoltre il Marocco era uno dei pochissimi paesi in tutta l’Africa a continuare ad avere il cambio dell’ora.

Ma, soprattutto io sono felicissima perché non mi devo più preoccupare del fuso oraraio tra Italia e Marocco prima di chiamare nonna 🙂

Aneddoto sull’orario in Marocco

D: Scusi, sa che ore sono? R: Dell'ora vecchia o dell'ora nuova?

Quella sopra è stata la mia reazione quando per la prima volta capitai in Marocco pochi giorni dopo il cambio dell’ora. Ecco io sono tra quelli grati all’abolizione del cambio d’ora, così non mi sentirò più chiedere che ora voglio sapere, se qualla nuova o quella vecchia  🤦🏼‍♀️ (Amo il mio paese e la sua gente!!)

Chi sono
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Segreti di bellezza dal Marocco – Guarda il video!

Segreti di bellezza dal Marocco – Guarda il video!

4 segreti (e 1/2) di bellezza dal Marocco

In questo video io e Siham vi sveliamo alcuni trattamenti di bellezza del Marocco! Depilazione con il filo, depilazione araba, sapone nero, ghassoul e olio di argan. Guarda in video!

Trattamenti naturali di bellezza dal Marocco!

Da quando sono piccola questi prodotti di bellezza hanno popolato il bagno di casa mia, sia in Italia che in Marocco.

Con la bravissima Siham, direttamente dal suo Centro Estetico Sheherazade nel cuore di Roma, ti sveleremo i principali segreti di bellezza della tradizione marocchina.

Tutti questi trattamenti sono a base di prodotti naturali ed ecologici perché in passato i servizi dedicati al estetica, erano piuttosto esclusivi in Marocco, così le donne marocchine s’ingegnarono e idearono metodi e formule per essere bellissime basati su materiali poveri e già in uso nella loro quotidianità.

Iniziamo subito e vediamo quali sono i segreti di bellezza dal Marocco che vengono tramanda di generazione in generazione.

Depilazione con il filo

Antichissimo metodo di depilazione per le zone piccole e delicate del corpo, questo sistema si basa sulle movenze di un semplicissimo filo di cotone.

Ideale per chi ha rispetto vuole rispettare la pelle ed evitare ogni tipo d’inquinamento, il filo estrapola il pelo dalla radice senza l’uso di strisce o cere a caldo.

Io uso questa tecnica da tanti anni per disegnare le mie sopracciglia ed eliminare la peluria nella zona del baffetto. Te la consiglio vivamente perché ho provato sulla mia pelle i danni della ceretta sul viso (macchie, strappi del primo strato di pelle…)

Questa tecnica è assolutamente igienica, sicura e rispettosa dell’ambiente ma fatti fare questo trattamento da un professionista. Muovere il filo in modo preciso per estrarre il pelo richiede una mano ferma ed esperta!

Depilazione araba

Questa tecnica di depilazione, a differenza del filo, è utilizzata dalle donne marocchine per le zone più vaste del corpo, come gambe e braccia.

Gli ingredienti segreti per la realizzazione di questa “pasta home made” sono semplicissimi: zucchero, limone e acqua.

Questi 3 ingredienti magici cucinati assieme creano un composto che ha una consistenza simile a quella del caramello. Una sostanza naturale che aderisce facilmente sulla pelle, ma non appiccica.

Durante il trattamento di depilazione araba la tua pelle beneficia di 3 azioni in 1:
Rimozione del pelo dalla sua radice – il composto permette l’estrazione dei peli rispettando la pelle
Esfoliazione – grazie all’azione dello zucchero presente nella pasta
Massaggio drenante – i pompaggi effettuati con la pasta per la depilazione stimolano la zona interessata in favorisce un drenaggio.

Inoltre la pasta di zucchero è personale e monouso, quindi una tecnica super igienica e sicura!

Sapone nero

Il re indiscusso del hamam (bagno turco arabo), in Marocco il sapone nero lo usano tutti, uomini, donne e bambini ed è il principale step per un peeling profondo del corpo.

Questo prodotto naturale, dalla consistenza cremosa a base di olio di oliva, è sempre associato al guanto esfoliante Kessa.

Una volta idratala la pelle con l’acqua calda, e favorite l’apertura dei pori, potrai usare il sapone nero. È sufficiente una piccola noce per tutto il corpo, una volta applicato, risciacqua con abbondante acqua calda.

A questo punto potrai iniziare il tuo massaggio esfoliante con il guanto Kessa per eliminare tutte le cellule morte e liberarti dalle tossine. Continua a massaggiare facendo una leggera pressione sulla pelle per favorire l’esfoliazione.

I benefici del sapone nero, rispetto ai soliti trattamenti di esfoliazione, sono di nutrimento profondo della pelle rendendola morbida, luminosa e più rassodata.

 

Ghassoul

Un’argilla magica, ecosostenibile e antichissima. Questo è il mezzo segreto di bellezza dal Marocco 🙂

Adatta per viso, corpo e capelli, questa argilla saponifera ricca di minerali e priva di piombo, viene estratta dalle miniere sotterranee nelle montagne dell’Atlas in Marocco.

Un prodotto naturale si può utilizzare come crema di lavaggio per i capelli, come maschera per il viso e come detergente per il corpo, favorendo l’eliminazione delle impurità.

Le sue principali proprietà del ghassoul sono lenitive, aiuta a regolare la produzione di sebo, favorisce l’esfoliazione della pelle ed è nemico dei punti neri! Depura, ma al tempo stesso nutre e riduce la secchezza epidermica, per questo motivo è adatto anche come shampoo.

L’uso è facilissimo, basta prendere un po’ di ghasssoul (si presenta in polvere) e amalgamala con acqua. Rendi il composto più liquido per i capelli, mentre lascialo più compatto per viso e corpo.

 

Olio di argan

In questo blog ho realizzato una guida intera a questo incredibile prodotto usato anche dalle grandi celebrities come Kim Kardashian, Selena Gomez, Jennifer Lopez e Angelina Jolie.

Estratto dalla argania spinosa, albero che cresce solo nel sud-est del Marocco, l’olio di argan è ricco di sostanza antiossidanti, come la vitamina E, e proprietà elasticizzanti che prevengono l’invecchiamento della pelle.

L’olio di argan è anche un ottimo idratante, ideale per nutrice pelle e capelli.

Tutti i prodotti e i trattamenti di cui abbiamo parlato nel video e qui sono reperibili presso il Centro Estetico Sheherazade a Roma di Siham. Io frequento il suo centro da quasi 6 anni e te lo straconsiglio!

Hai mai usato questi trattamenti? Vuoi saperne di più?
Lasciami un commento qui sotto, sarò felice di ascoltare la tua esperienza o aiutarti con qualche altro consiglio!

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Mano di Fatima: Moda e leggenda

Mano di Fatima: Moda e leggenda

Mano di Fatima: Significato, leggenda e moda dal Marocco

Questo bellissimo simbolo mi accompagna da quando sono piccola. La Mano di Fatima non è solo un ciondolo, ma un vero porta fortuna contro il malocchio!

Mano di Fatima everywere

La Mano di Fatima  è sempre stata presente nella mia vita, sia perché si tratta di un elemento molto significativo nella cultura marocchina, sia perché negli ultimi anni è diventato di gran moda.

Sono certa che anche tu hai visto in giro questo simbolo, soprattutto come soggetto di numerosi tatuaggi femminili.

Io ne sono letteralmente circondata, ne ho di tutti le dimensioni e materiali. Ok, lo ammetto, forse sono un po’ fissata con questo simbolo! 

Hamsa dall’infanzia

I marocchini, come gli italiani, sono molto superstiziosi e ossessionati dal malocchio.

Non lo sapevi? Forse allora non hai mai sentito l’esempio che ti sto per raccontare.

Quando cammini per strada oppure quando sei ad una festa con tanta gente, per proteggerti da sguardi di invidia o da “eccessivi complimenti” devi pronunciare le parole “khamsa ou khmis”, ponendo davanti a te la mano aperta, come per bloccare il “malocchio” in arrivo.

Se non vuoi farti notare, puoi anche fare il gesto del cinque in maniera discreta e pronunciare la formula magica a mente.

Questo è il ricordo più limpido che ho, di quando ero piccola, legato alla mano di Fatima. Tutte le donne della mia famiglia recitavano questa frase per proteggersi, un po’ come lo “specchio riflesso” di quando giocavamo in cortile…in Italia.

Se aggiungi che questo simbolo è ormai onnipresente in tutto il mondo, ecco spiegata la mia fissa per la mano di Fatima!

Mano di Fatima: il significato

Se vogliamo dare un significato semplice e diretto possiamo dire che la Mano di Fatima è un amuleto portafortuna che simboleggia la protezione.

Il suo nome in arabo è Hamsa (o Khamsa) che letteralmente significa cinque, il numero.

La domanda è lecita, perché cinque?

Perché rappresenta il palmo della mano destra composta da cinque dita e cinque sono anche i pilatri della fede islamica: preghiera, fede, pellegrinaggio, elemosina e digiuno.

Questo simbolo, legato a Fatima la figlia del Profeta Maometto, rappresenta la benedizione, il potere, la forza positiva del bene e protegge dalla gelosia e dai pensieri negativi degli altri.

La Hamsa non appartiene solo alla cultura islamica, ogni religione, ebraica, cattolica, buddista e induista le ha assegnato una propria interpretazione.

Quello che ti posso dire è che in Marocco tutti credono nella Mano di Fatima.

È una credenza popolare molto radicata alla quale si attribuiscono fortuna, ricchezza, gioia, pazienza, fede, serenità e autocontrollo.

Negli ingressi delle case, appesa al collo come ciondolo, usata come portachiavi, è un simbolo che accompagna e protegge le persone quotidianamente.

Qui in Italia è un po’ più difficile trovarla, ma in Marocco, la Hamsa è ovunque e può essere un ottimo souvenir del tuo viaggio.

La Mano di Fatima in questi anni è diventata molto popolare tra i giovani, sia nei tatuaggi che nel mondo della moda.

Io ne ho sempre una con me!
Tu, che rapporto hai con la Mano di Fatima?

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Tajine! Tutti i segreti di un piatto unico

Tajine! Tutti i segreti di un piatto unico

Tajine! Tutti i segreti di un piatto unico

Cos’è, come si usa, dove trovarlo e come conservarlo. Il tajine non è solo un gustoso piatto tipico della gastronomia marocchina, ma anche un vero pezzo di artigianato.

Tajine, non è solo un piatto tipico della cucina marocchina!

Il tajine è quello che si può definire un vero “must have” per tutti i marocchini o gli amanti della cultura e tradizione nordafricana. Non esiste casa marocchina, in Marocco o in giro per il mondo, in cui non sia presente la famosa pentola in terracotta.

Però aspetta, facciamo un passo indietro: sai cos’è il tajine? Sai che è uno strumento per cucinare? Ma sai che è anche un piatto da scegliere in un ristorante marocchino?

Ecco, ora ti ho sicuramente confuso le idee. Ma lascia che ti spieghi.

Cos’è il tajine?

In Marocco la terracotta è uno dei materiali più diffusi per la produzione degli utensili da cucina. Brocche, tazze, piatti, vassoi, vasi e il famoso tegame di cui stiamo parlando, sono realizzati con questa povera materia, usata fin dall’antichità per la realizzazione di stoviglie e oggetti di vario genere.

Facile da modellare la terracotta è un materiale ceramico ottenuto con argilla comune, da cui deriva il colore rossastro. Le abili mani degli artigiani modellano l’impasto, cuociono l’utensile in forno e lo smaltano per proteggerne la superficie e facilitarne la pulizia.

Grazie alla sua capacità isolante, la terracotta, è perfetta per la realizzazione di utensili capaci di trattenere calore o mantenere gli alimenti freddi.

Il tajine è uno dei prodotti in terracotta più conosciuti grazie alla sua particolare forma conica che lo rende anche un delizioso oggetto di arredo.

Nei mercati lo potete trovare in moltissime forme e colori diversi, e credo sia perfetto come souvenir da portare a casa o come regalo ad amici e parenti.

Usciamo dai frenetici mercati delle medine e trasferiamoci nella cucina di mia nonna.

Come detto il tajine, prima di essere un elemento di arredo, è un tegame in cui cucinare saporite pietanze tipiche della cucina marocchina.

Infatti, tajine oltre ad essere il nome dell’utensile in terracotta, è anche il nome della piatenza cotta in esso. 

 Come si usa il tajine?

Ora fai attenzione alle informazioni fondamentali che sto per darti!
Resistente alle alte temperature, il tajine può essere usato per cuocere direttamente sopra i fornelli, sul braciere o in forno.

Mia nonna ti consiglierebbe di usare sempre un frangifiamma per evitare di crepare il tajine a contatto con la fiamma alta.

La sua particolare forma, piatta e circolare nella parte inferiore e conica in quella superiore, è pensata per permettere la circolazione della condensa che si forma in fase di cottura.

Il tajine ha un sistema di cottura al vapore molto lento, che permette di conservare i sapori al suo interno e di mettere in risalto tutti gli aromi degli ingredienti. Il suo sistema di cottura garantisce quindi una cucina sana e leggera, priva di grassi

Ci sono quattro semplici regole che devi seguire per preparare il tuo tajine:

  1. Gli ingredienti che hanno tempi di cotture più lunghi (es. carne), vanno posti al centro del tajine. Perché il processo di cottura è dal centro verso l’esterno.
  2. Deve sempre essere presente acqua all’interno del tajine, per favorire il processo di circolazione del vapore.
  3. Cuoci a fiamma bassa.
  4. Taglia le verdure a pezzi grandi.

Più lo usi e più migliora la sua prestazione durante la cottura!

Battezziamo il tajine

Non cucinare mai dentro ad un tajine artigianale se prima non hai seguito questa semplice procedura.

A differenza dei tajine con una copertura in ceramica, o di ultima generazione, per quelli grezzi è necessario eseguire 3 operazioni per pulirli a fondo e garantirgli una perfetta e lunga vita.

Sono tre semplici passaggi che garantiranno la buona riuscita delle tue ricette rendendo la base antiaderente.

  1. Immergi il tajine in una bacinella di acqua fredda per due ore. Assicurati che l’acqua raggiunga la cima del coperchio.
  2. Ungi con abbondante olio di oliva tutto il tajine e lascia riposare per circa un’ora.

        In Marocco questo step è fatto usando il grasso d’agnello

  3. Riponi nella base del tajine, ancora unto d’olio, un bicchiere d’acqua e gli aromi che preferisci (rosmarino, timo, aglio, cipolla, pepe). Assicurati che il tajine sia chiuso correttamente dal suo cono e mettilo in forno, preriscaldato a 150 gradi per circa due ore.

Tutta questa procedura andrà a pulire profondamente il tajine senza l’ausilio di detersivi e lo renderà pronto per l’uso arricchendolo già di aromi e sapori.

Come conservare il tajine nel tempo

La terracotta è un materiale naturale e deve essere pulito solo con acqua, senza l’utilizzo di saponi perché potrebbero esser assorbiti dal tajine.

Dopo l’utilizzo lascia la parte inferiore del tegame in ammollo per qualche ora, così da facilitarne la pulitura.

Per rimuovere i residui di cibo puoi aiutarti con una spugna o una spazzola per i piatti. Mentre per eliminare gli odori, utilizza un limone o aceto di vino.

Evita shock termici al tajine, potrebbe causare crepature. Non passare mai il tegame da una superfice calda a una fredda, appoggialo sempre su un sottopentola. 

Tajine mille e una ricetta

Eccoci arrivati quindi al momento tanto atteso: si mangia!

Ci sono infinite combinazioni d’ingredienti, per realizzare un piatto di tajine. Di seguito ti elenco le ricette di tajine più popolari in darija (dialetto marocchino).

  • Tajine bi djaj (tajine di pollo, olive verdi, patate e limone)
  • Tajine bi kefta (tajine con polpette, pomodoro e uova)
  • Tajine bi lham (tajine di agnello con prugne e mandorle)
  • Tajine bi hot (tajine di pesce con verdure)
  • Tajine bi khodra (tajine di verdure)

Il mio tajine preferito è quello di kefta! Trovo che le polpette cotte con il tajine siano davvero buonissime!

Dove comprare un tajine in Italia?

Grazie alla numerosa comunità marocchina presente in Italia, oggi puoi comprare un tajine senza andare in Marocco, oppure acquistarlo online con un semplice clic.

Sono certa che nella tua città c’è un macellaio di carne halal o qualche negozio etnico gestito da marocchini o tunisini.

Sicuramente in questi punti vendita troverai un tajine artigianale a un prezzo conveniente che può andare dai 15 ai 30 euro.

Nei negozi di articoli domestici più forniti, come Kasanova, puoi trovare un tajine in terracotta o di ultima generazione, su Amazon e, con base in ghisa.

I tajine con base in ghisa, sono più facili da gestire e alcuni possono essere puliti nella lavastoviglie!

Ma, dovrai rinunciare al gusto unico che la terracotta conferisce alle tue ricette.

A questo punto posso svelarti il nostro piccolo segreto: si usa la parola tajine sia per lo strumento che per il cibo, perché i marocchini pronunciando questa parola intendono tutto l’insieme: tegame, ricetta, piatto dove mangiare.

Dopo aver cucinato infatti, il tajine (pentola + cibo) viene portato a tavola così come si trovava sui fornelli: si alza il coperchio e si mangia direttamente da lì, tutti quanti!

Perché ai marocchini non piace mangiare ognuno nel proprio piatto…ma questa è un’altra storia!

E tu hai mai assaggiato un tajine?
Raccontami nei commenti quali sono state le tue esperienze con questo incredibile “tegame”.

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